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lunedì 1 gennaio 2018
[X] Gli utilizzatori della pelle artificiale
- I grandi ustionati che necessitano di un sostituto dermico che li protegga dalla disidratazione e dalle infezioni, mentre la propria pelle ricresce
- Chi presenta delle lesioni o ferite molto estese che necessitano di essere protette fino alla loro completa guarigione
- Pazienti con ulcere o malattie della pelle che non permettono la guarigione della stessa
- Persone che indossano protesi perché prive di un arto: le ricerche procedono per donare la capacità del tatto attraverso sensori che comunicano con il cervello
- Persone che hanno subito operazioni ed esportazioni di carcinomi, con cicatrici estremamente grandi che creano grossi disagi
- Persone avanti con l'età che desiderano contrastarne i segni attraverso l'uso di pelle artificiale
Burke & Yannas: i creatori della pelle artificiale
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| Dr. John F. Burke |
La pelle artificiale è stata il Santo Graal nel trattamento
delle vittime di ustioni per un secolo, quando il dottor John. F. Burke cominciò
a combattere contro alcuni dei perenni ostacoli per realizzarla: trovare un
materiale flessibile che avrebbe potuto proteggere dalle infezioni e dalla disidratazione,
che sarebbe potuta essere realizzata con sostanze comuni, che non sarebbe stata
rigettata dal sistema immunitario del paziente e che sarebbe sembrata una pelle
normale.
Nel 1969, il dottor Burke, un professore della Scuola Medicadi Harvard e chirurgo al Massachusetts General Hospital a Boston, portò queste
specifiche al Dr. Ioannis V. Yannas, un professore di fibre e polimeri al
dipartimento di ingegneria meccanica del MIT.
[W] Le storie e i protagonisti della pelle artificiale
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| Incisione |
3000-2500 a.C., India: La pelle sarebbe trapiantata dagli
Indù dalle natiche per riparare nasi e orecchie mutilati.
1442, Italia: Branca de Branca effettua un allotrapianto
usando la pelle del braccio di un uomo per trapiantare il naso dello schiavo
dell’uomo su di lui.
1597, Italia: Tagliacozzi pubblica il metodo di Branca.
1804, Italia: Primo trapianto autologo sulle pecore,
realizzato da Baronio.
1823, Germania: Bunger effettua con successo un trapianto di
pelle autologo a intero spessore. Realizzato attraverso un trapianto di pelle dalla
gamba del paziente sul suo naso una procedura ispirata a originali documenti
indiani.
1869, Svizzera: Il primo trapianto epidermico pinzato, fatto
da Reverdin.
1871, Inghilterra: Pollock propone il trapianto di pelle per
il trattamento degli ustionati.
1875, Scozia: Il trapianto di pelle a intero spessore diventa
una procedura clinica ufficiale.
1886, Germania: Trapianto di pelle sottile a spessore parziale
impiegato da Thiersch.
Anni ‘70, Stati Uniti: Pelle criopreservata usata per
allotrapianti umani, fogli epiteliali utilizzabili gresciuti in vitro da
Rheinwalk e Green.
1979, Stati Uniti: Burke e Yannas testano con successo la
prima pelle artificiale (Integra) su un paziente.
1981, Stati Uniti: Sono usati sui pazienti ustionati gli innesti
epiteliali in cultura.
1998, Stati Uniti: La prima pelle ingegnerizzata (Apligraf) è
approvata dall’FDA.
2001, Stati Uniti: Dermagraft, Orcel e la Pelle Coltivata
Composita sono approvate dall’FDA.
2002, Stati Uniti: Integra è approvata dall’FDA per il
trattamento di gravi ustioni.
Un glossario trilingue della pelle artificiale
Dalla tabella si evince che per lo spagnolo, la parola piel comprende uno spettro più ampio di significati, dato che in italiano viene tradotta in ben quattro modi diversi, e in inglese tre.
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